Emile Rey, il principe delle Guide (1846-1895)

Ritratto Emile Rey

Nato nel 1846 a La Saxe, frazione di Courmayeur, Émile Rey è considerato la guida che più di ogni altra, ai suoi tempi, ha saputo coniugare abilità tecnica, amore per il proprio lavoro, coraggio ed affabilità indispensabili ad un corretto e moderno rapporto con il cliente-turista. Sempre più beniamino dei ricchi alpinisti dilettanti stranieri, Émile Rey diventa ricercatissimo.

Sulle principali imprese alpinistiche del Rey non possiamo tralasciare quella del 5 gennaio 1888: la prima invernale del Monte Bianco dalla via dei Rochers.
In realtà l'elenco delle imprese memorabili è lunghissimo, ma oggigiorno ciò che più importa è ricordare il suo approccio mentale alla montagna ed alla professione di guida: "Non è il guadagno che mi spinge sulle vette, è la grande passione che ho per la montagna. Ho sempre considerato l'onorario come una cosa secondaria nella mia vita di guida".

Il 24 agosto 1895, Émile Rey cade dalla gengiva del Dente del Gigante, in un punto considerato poco rischioso; era slegato. In qualche modo anche in questo caso era stato preveggente, diceva infatti: "Sento, prevedo che un giorno o l'altro mi raccoglieranno in un crepaccio: ma non sarà il pericolo che mi avrà ucciso, ma un capriccio della montagna. L'ho troppo amata e vinta perché non si vendichi su di me!". Testi tratti da www.inalto.org.

Scopri la casa natale di Emile Rey, ora luogo di ospitalità semplice e genuina dall'atmosfera calda e informale.

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